Da onnivoro a vegano: i nostri consigli

Da onnivoro a vegano:  i nostri consigli

Il salto…Vegano!

Nel percorso che noi di Animo Basico abbiamo fatto per modificare le nostre abitudini alimentari e la nostra filosofia di vita, abbiamo attraversato diversi step: da onnivoro, a vegetariano, a vegano ed infine ad alcalino.
Partiamo dal presupposto che non c’è una scienza esatta ne manuali per fare il passaggio, esistono però due motivazioni di fondo, la prima è sicuramente quella per il rispetto della vita sotto ogni forma, in fondo la filosofia vegan è questo, vegan se vogliamo è anche uno stile di vita che se messo in pratica correttamente unito alla volontà di migliorare il proprio benessere, garantisce un miglioramento delle condizioni fisiche e di salute generale tale da sbalordire, medici compresi, per cui la seconda motivazione in molti casi è proprio la salute.
Fare il “salto vegano” non è solo una questione di cambiare alimenti, ma soprattutto il modo di pensare nei confronti della vita in generale, quella degli animali quanto la propria, per cui il primo consiglio è quello di informarsi per avere almeno i primi rudimenti.
Ammesso che uno abbia già individuato la sua motivazione, il passo successivo da fare è quello di iniziare una progressiva riduzione degli alimenti a base di carne e latticini, vi riporto in sintesi la mia esperienza personale e quella di familiari e conoscenti:
  • Prima settimana riduzione del 25% di tutto quello che è carne e derivati, sostituito con legumi e verdure a foglia verde, insalate ecc…
  • Dalla seconda settimana dimezzato il tutto incrementando di conseguenza con verdure, ortaggi, legumi e frutta.
  • Dalla terza settimana ridotti carne e derivati ad una sola volta, integrando gli alimenti a base di vegetali e frutta e si inizia ad aggiungere anche quella secca, mandorle, noci ecc…
  • Dalla quarta settimana tolto tutto a base di carne e derivati, quindi l’alimentazione con soli verdure, legumi, ortaggi e molta frutta, integrata anche frutta secca che rimarrà una costante come i vegetali.
Diciamo che in un mese circa si può fare il cambio senza troppi problemi né traumi, da tenere presente che nelle settimane a seguire il corpo metterà in evidenza quelle che sono le fasi di “assestamento”, dette anche crisi eliminative, il corpo inizierà una nuova fase di adattamento e potrebbero manifestarsi delle problematiche o piccoli fastidi, per i quali non c’è da spaventarsi, è solo il corpo che inizia a ripulirsi in quanto è stato messo nelle condizioni di farlo con la nuova alimentazione, quindi potrebbero manifestarsi piccole eruzioni cutanee, come anche dei raffreddori, in sostanza ora che l’alimentazione diventa più sana e alcalina, si sta facilitando il compito del corpo nello smaltimento dei residui alimentari e delle tossine, che non dovendo faticare come prima per smaltire i pasti di ogni giorno, inizia ad eliminare anche tutto quello che ha accumulato in passato.
Un po’ come la vostra lavatrice, per fare il bucato pulito e bianco deve centrifugare così che ogni macchia sparisce e viene scaricata nello sciacquone, in altre parole con l’alimentazione vegetale e virtuosa attiviamo la nostra centrifuga interna, l’organismo inizia ad usare e sfruttare ogni via per smaltire tutto quello che trova in eccesso, sostanzialmente tossine, residui chimici ecc… e lo espelle in ogni modo possibile, attraverso la pelle, con la regolarità intestinale e così via, è un processo normale che si avvia automaticamente nel momento in cui si inizia a rispettare il proprio corpo, che ci risponde inviandoci dei segnali.
Se facciamo il passo vegan anche per le motivazioni salutiste, eliminare alcool e sigarette o almeno ridurne il consumo, poi per zuccheri, sale, caffè … a seguire, per giungere quindi alla scelta di rendere alcalino il nostro organismo.
L’equilibrio acido/base dei nostri liquidi corporei, tendendo più verso l’alcalino (quindi superiore a pH 7), ci permetterà di godere di una salute sicuramente più buona.
Ornella Pieri

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